Entro in laboratorio, ma sono dubbiosa. Piacerà? Riusciranno a realizzare un piccolo oggetto come la tartaruga? Sono piccolini, 6/7 anni, ma per realizzare il manufatto è necessario l'ago del feltro, ci vuole pazienza, attenzione.... chissà! Preparo sapientemente il materiale, prendo la lana grezza bianca, quella colorata, i pezzi di gomma piuma, gli aghi nuovi, la mia piccola tartaruga già realizzata per far loro vedere che cosa avremmo fatto. I bimbi entrano incuriositi, il loro gesto immediato è quello di toccare la lana, sentirne la morbidezza sebbene sia cardata, ascoltano le mie spiegazioni su come magicamente quel batuffolo colorato può trasformarsi in feltro. Procedo con la presentazione delle attrezzature, sentono al tatto questi strani aghi dalle innumerevoli punte, si ripromettono di fare attenzione e di rispettare tutte le indicazioni che io do loro. Si inizia, con gesti lenti e meticolosi cominciano a infeltrire, chiedono sempre conferma, persino A. A, bimbo notoriamente movimentato, rallenta i suoi gesti, fa attenzione, osserva la lana che, sotto le sue mani, pian pianino si restringe. Il primo passaggio è concluso, chiedo loro se vogliono riposarsi, ma loro preferiscono finire, adesso si prova a disegnare con lana e ago, si decide la decorazione e il colore, si procede spediti, adesso zampette e testa... il gioco è fatto. Leggo la soddisfazione nei loro occhi, ripongono con attenzione la loro tartaruga e, all'arrivo dei genitori, orgogliosi mostrano il manufatto, frutto di pazienza, coordinamento e attenzione!